sabato 16 aprile 2016

Conflitti d'interesse: via la volpe dal pollaio!

Nel corso dell’anno elettorale appena conclusosi, molti esponenti di spicco di ogni area politica, tra i quali il presidente del PLR Rocco Cattaneo, si sono espressi a favore dell’eliminazione del conflitto di interessi che attanaglia il nostro Cantone. Ora non vorremmo che passata la festa…gabbato lo Santo!

Sui tavoli commissionali del Gran Consiglio è pendente un’iniziativa, primo firmatario il Presidente dell’Associazione NOI Franco Denti, che chiede una cosa semplicissima: fuori tutti i politici dai Consigli d’Amministrazione pubblici e para pubblici a livello cantonale e comunale. Non è più possibile che il controllore e il controllato siano la stessa persona e che i CdA delle aziende di tutti i cittadini vengano distribuiti come prebenda all’interno dei partiti. Togliamo finalmente la volpe dal pollaio!   

I lavori della Commissione sono attualmente fermi in attesa di una presa di posizione da parte del Consiglio di Stato. L’Associazione NOI chiede che finalmente il Parlamento possa discutere e decidere in tempi brevi su questo fatto di civiltà democratica non più derogabile.

È tempo e ora di portare il Ticino dall’era di cadregopoli all’era moderna.

Visti i chiari di luna all’orizzonte l’Associazione NOI si dichiara fin d’ora intenzionata a lanciare un’iniziativa popolare qualora il Gran Consiglio, come troppe volte successo in passato, decida di non decidere o scelga lo status quo. 




martedì 15 marzo 2016

Fra qualche settimana il Ticino sarà confrontato con un flusso di migranti mai visto prima d'ora

Fra qualche settimana il nostro cantone ritornerà ad essere confrontato con la problematiche dei migranti in maniera mai vista prima d'ora. 

Le autorità federali e cantonali presto ci renderanno partecipi delle misure che dovranno prendere per rispondere a quello che assomiglierà sempre più a un esodo e non a una "normale" migrazione delle genti. Sarà un evento straordinario e come tale richiederà sforzi straordinari da ogni punto di vista: dalla logistica ai controlli di sicurezza.  E a questo proposito mi sovviene un articolo pubblicato sull'Avvenire, che iniziava con la frase "il dovere di ospitalità è il Muro maestro della civiltà".

In italiano la parole ospite indica sia colui che ospita sia colui che è ospitato. Nelle culture antiche, dove vigeva la "Legge del Taglione" e non era riconosciuto quasi nessuno dei diritti dell'uomo che il mondo occidentale ha conquistato e diffuso nei secoli, l'ospitalità fu scelta come prima pietra di civiltà. La cultura europea è nata dall'incontro tra l'umanesimo giudaico-cristiano e quello greco-romano ed è fondato sull'ospitalità. Tuttavia è innegabile che in Europa, periodicamente e per tempi anche lunghi, serpeggia l'anima "polifemica" (Polifemo divorava i suoi ospiti invece di accoglierli).

Se interrompessimo la pratica antichissima dell'ospitalità, smetteremo di essere civili e umani. I popoli saggi sapevano che l'ospitalità conviene a tutti, anche se individualmente costa a ciascuno.

Ecco, quando fra qualche settimana il problema dell'ospitalità si riproporrà e riempirà le pagine dei giornali e dei media, mi piacerebbe che queste poche righe possano essere utili a ricordarci da dove veniamo e chi siamo.

Il Presidente di NOI
Franco Denti

sabato 9 gennaio 2016

Franco Denti: "L'inquinamento è un killer silenzioso che da 50 anni colpisce la nostra salute. Dobbiamo agire subito"


Come testimonia l'emergenza di questi giorni, l'inquinamento atmosferico è un killer silenzioso e inesorabile le cui conseguenze sulla nostra salute sono ben note anche alle nostre latitudini. Nel Sottoceneri, e in particolare nel Mendrisiotto, si registra un aumento delle infezioni respiratorie e delle allergie nei bambini. E aumentano anche le affezioni croniche delle vie respiratorie e dell'apparato cardiovascolare nella popolazione  adulta.


Secondo l'Agenzia Europea dell'ambiente,l'Italia detiene il triste primato di decessi per inquinamento atmosferico in Europa con 84mila morti. Seguono la Germania (73mila),la Francia e il Regno Unito (52mila). Sono cifre raccapriccianti!

L'attuale allarme inquinamento è purtroppo noto da tempo. Risale infatti al 1905, nel corso di un convegno a Londra di Salute Pubblica, la denuncia di Henry Antoine De Voeux che, per la prima volta, metteva in evidenza i rischi sanitari legati a quel singolare fenomeno climatico, che specie nei mesi freddi e umidi manteneva negli strati più bassi dell'atmosfera un miscuglio di fumo e di nebbia: lo smog, la fusione di due termini inglesi smoke (fumo) e fog (nebbia). Abbiamo però dovuto attendere fino al 1952 per vedere nascere la moderna coscienza ambientalista. A Londra nei primi giorni di dicembre dello stesso anno vi furono più di 12.000 vittime la cui morte era da mettere in relazione con il grande smog che colpi la città.

Oggi sappiamo che lo smog è una specie di areosol contenente polveri  fini (Pm 10) e ultrasottili (Pm 2,5), di particolati derivanti dalla combustione di biomasse,di carbone e di benzina. Inoltre, sono spesso presenti, anidride solforosa, ossido, nitritico, diossido di azoto e talvolta metalli pesanti come,piombo,cadmio e mercurio.


È evidente che respirare queste sostanze presenti nello smog determina danni alla salute: di bambini e anziani, in modo particolare. Ma la sola conoscenza non basta! Occorre infatti una presta di coscienza responsabile e una volontà politica che voglia finalmente arginare, e se possibile tentare di risolvere, un problema sanitario e sociale noto da più di 50 anni. Dobbiamo agire subito!

I danni del buonismo



I fatti di Colonia (e di altre città europee) sono una dolorosa, salutare, doccia fredda. E aprono interrogativi enormi per le nostre società libere e democratiche.



L’asilo è un diritto sacrosanto, che è codificato nelle leggi di tutti i paesi europei. Altrettanto lo è lo stato di diritto. A fronte dell’esodo biblico di profughi dal Medioriente e, in particolare, dalla Siria e dall’Iraq, l’Europa è confrontata con domande di difficilissima risposta.

Come possiamo accogliere quelli che hanno bisogno di essere accolti quando il loro numero è tanto elevato da mettere a dura prova perfino le nostre istituzioni? Come possiamo distinguere le persone oneste e corrette dai delinquenti, quando migliaia di profughi, spesso senza documenti, giungono sulle coste greche o italiane, alle frontiere turche o serbe o tedesche senza che sia possibile fare uno screening serio? Se solo l’1% del milione di profughi accolti dalla Germania quest’anno fossero delinquenti, si tratterebbe di circa diecimila persone!

Come potremo ‘educare’ queste persone in poco tempo e in numeri tanto massicci ai nostri valori, primo tra questi il ruolo della donna nella nostra società? La laicità? Il rispetto per le diversità, il rispetto per la libertà religiosa?

Una cosa è certa: Colonia ha scoperchiato il vaso di Pandora di un buonismo cieco ed ideologico quasi altrettanto nocivo quanto le farneticazioni dell’estrema destra.
Occorre distinguere e occorre durezza. Chi si comporta male va rispedito a casa sua, anche se quella casa non c’è più. Casa nostra ha delle regole, che vanno rispettate. A casa nostra le donne devono poter girare libere, non accompagnate e vestite come par loro meglio.


Mandar via i delinquenti è oggi il modo più efficace di proteggere i profughi veri che sono tantissimi. Chiarire molto presto e in modo molto ferme le regole della casa è una pedagogia essenziale perché le centinaia di migliaia di profughi che arrivano non scambino la generosità con debolezza, la libertà con libertinaggio, lo stato di diritto con il diritto di fare qualsiasi cosa.

giovedì 7 gennaio 2016

Invito al brindisi d'inizio anno



Carissimi,

per cominciare il 2016 con slancio, l'associazione NOI ha il piacere di offrirvi un aperitivo domenica 10 gennaio 2016 dalle ore 17 presso il Lugano Café in via Trevano 38 a Lugano.

Sarà l'occasione per brindare al nuovo anno e pianificare le attività per il 2016, all'insegna del nostro motto "Lavoro, Ambiente, Solidarietà per il nostro Ticino".


Con l'augurio di ritrovarci numerosi e motivati, e per prolungare un po' l'atmosfera festiva, vi diamo appuntamento a Lugano!

Il Comitato